Nigerosio è un disaccaride raro composto da due molecole di glucosio legate da un legame glicosidico α-1,3. Conosciuto anche come sakebiosio, il nigerosio si trova in natura come prodotto di idrolisi parziale del nigerano, un polisaccaride presente in muffe nere come specie di Aspergillus e in microrganismi fermentanti come Leuconostoc mesenteroides. Può formarsi anche durante la caramelizzazione del glucosio ed è presente nei destrani derivati da muffe del riso e altre fonti.
Identificato chimicamente come 3-O-α-D-glucopiranosil-D-glucosio, il nigerosio presenta proprietà quali solubilità in acqua, punto di fusione intorno a 156 °C e punto di ebollizione previsto vicino a 790 °C.
Caratteristiche biochimiche
Il nigerosio può essere sintetizzato enzimaticamente da α-glucosidasi di funghi come Aspergillus niger. Attraverso reazioni specifiche di transglicosidazione — in particolare a partire dal maltosio — l’enzima AgdB, che possiede attività α-1,3 e α-1,4-glucosidasica, può produrre nigerosio come zucchero raro con promettenti proprietà fisiologiche. Tra queste vi è una potenziale attività antiossidante, poiché è stato dimostrato che riduce o previene l’aumento di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e malondialdeide (MDA) nei sistemi biologici.
Inoltre, il nigerosio non è fermentabile e mostra effetti inibitori su alcuni enzimi glicosidasi, rendendolo prezioso per la progettazione di sonde enzimatiche e inibitori enzimatici.
Produzione in laboratorio
In ambito di ricerca, il nigerosio può essere prodotto enzimaticamente a partire da fonti abbondanti di carboidrati come maltosio, saccarosio, cellobiosio e amido. Ciò avviene tramite reazioni di transglicosidazione catalizzate da specifiche α-glucosidasi. Tali approcci biocatalitici consentono la generazione efficiente di questo zucchero raro per indagini biochimiche e potenziali applicazioni negli alimenti funzionali.
Il nigerosio è un disaccaride unico del glucosio caratterizzato da un legame glicosidico α-1,3. Presente naturalmente nelle muffe e producibile tramite sintesi enzimatica, riveste un notevole interesse nella chimica dei carboidrati e nell’enzimologia per le sue attività biologiche, il potenziale antiossidante e le proprietà inibitorie nei confronti delle glicosidasi.

