I materiali di consumo per colture cellulari comprendono una vasta gamma di materiali e reagenti specializzati progettati per supportare la propagazione in vitro di cellule eucariotiche in condizioni fisico-chimiche controllate. La loro selezione influisce in modo critico sulla riproducibilità sperimentale, sulla vitalità cellulare e sulla rilevanza fisiologica dei modelli in vitro. I materiali di consumo possono essere ampiamente suddivisi in recipienti di coltura, terreni e supplementi, reagenti di dissociazione, agenti di crioconservazione e materiali per il controllo della contaminazione.
Recipienti di coltura e chimica delle superfici
Il substrato fisico per la crescita cellulare è fornito dai recipienti di coltura, prevalentemente fabbricati in polistirene vergine grazie alla loro chiarezza ottica, inerzia biologica e durata. Il polistirene nativo è idrofobo; pertanto, il trattamento per colture tissutali — tipicamente mediante scarica a corona o ossidazione al plasma — introduce gruppi funzionali carbossili e idrossili che migliorano la bagnabilità e mediano l'adsorbiemento delle proteine sieriche (ad es. fibronectina, vitronectina), facilitando l'adesione cellulare mediata da integrine. Le superfici specializzate includono rivestimenti a bassissimo legame per colture a sferoidi e rivestimenti di proteine della matrice extracellulare (collagene I, poli-D-lisina, laminina) per cellule con bassa aderenza. La geometria dei recipienti, che comprende fiasche T, piastre di Petri e piastre multipozzetto (da 6 a 96 pozzetti), regola il rapporto tra area superficiale e volume, il che a sua volta determina la cinetica di esaurimento dei nutrienti e l'accumulo di metaboliti tra i cambi di terreno.

